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Come pianificare un percorso gravel: fondo, distanza e gomme

October 25, 2026 Rene Gonzalez Luis

Una buona uscita gravel inizia molto prima di salire in bici. A differenza della strada, qui un errore di pianificazione non è solo una deviazione: può essere un tratto di sabbia dove non si pedala, una strada chiusa o un pomeriggio a spingere la bici senza acqua. Con un po’ di metodo, quasi tutto questo si evita dal divano.

Decidi che tipo di gravel vuoi

«Gravel» comprende cose molto diverse: dalle piste di ghiaia compatta veloci quasi quanto l’asfalto ai sentieri tecnici con radici e sassi sciolti. Prima di tracciare qualsiasi cosa, rispondi a tre domande:

  • Quanto sterrato vuoi? Un percorso misto con circa il 30–50 % di terra è un buon punto di partenza se vieni dalla strada; i percorsi quasi interamente senza asfalto richiedono più pratica e più tempo.
  • Che profilo cerchi? Scorrevole e costante, oppure con rampe brevi e dure? Sullo sterrato una rampa al 10 % pesa molto più che sull’asfalto, perché la ruota posteriore pattina se perdi trazione.
  • Per quale occasione? Un’uscita di allenamento di due ore non è come un’avventura di una giornata intera.

Distanza e dislivello realistici per il tuo livello

L’errore più comune è stimare il tempo con la tua velocità media su strada. Nel gravel la velocità cala: fondo sciolto, buche, discese prudenti e soste per controllare la mappa fanno sì che, in modo indicativo, andrai in genere dal 15 al 30 % più piano. Quello che su asfalto richiede 2 ore e mezza, in gravel può facilmente richiederne 3 e mezza.

Alcune indicazioni prudenti:

  • Nella prima uscita su un terreno nuovo, resta sotto il 60–70 % della distanza che faresti su strada.
  • Dai più peso al dislivello che ai chilometri: 600 m di salita su sterrato stancano più che su asfalto.
  • Lascia un margine di luce. Se l’uscita si allunga, la parte finale si fa di fretta e senza voglia di leggere la mappa.
  • Tieni conto della stagione: fango, caldo o vento possono cambiare molto lo sforzo reale.

Traccia il percorso in Cyklot passo dopo passo

Il pianificatore di percorsi di Cyklot calcola il tragitto sulla rete di strade e sentieri tra i punti che segni. Ecco come usarlo per un’uscita gravel:

  1. Segna i punti sulla mappa. Tocca la mappa per aggiungere partenza, punti intermedi e arrivo. Bastano due punti per ottenere un percorso; più punti ti permettono di forzare il passaggio su una strada precisa. Puoi cercare un luogo con la ricerca della mappa, annullare l’ultimo punto o cancellare tutto.
  2. Scegli il profilo «Gravel». I profili disponibili sono bici da strada, gravel, mountain bike e sicurezza. Quello gravel privilegia strade e fondi adatti a una bici gravel. Alcune opzioni di percorso, come evitare le salite o evitare il traffico, compaiono in base al profilo scelto.
  3. Leggi le statistiche. Appena ci sono due punti, il percorso viene ricalcolato e vedi distanza, dislivello positivo e profilo altimetrico, con cui individui le rampe dure.
  4. Confronta le alternative. Puoi chiedere fino a tre tracciati tra gli stessi punti e confrontarli per distanza, dislivello e percentuale di fondo non asfaltato quando il dato è disponibile. È il modo più rapido per scegliere tra una versione più scorrevole e una più avventurosa.
  5. Chiudi l’anello. Se hai tracciato solo l’andata, un pulsante genera il ritorno passando dai tuoi punti in ordine inverso.

Puoi anche importare un GPX che hai già, ad esempio uno che ti hanno passato, e controllarlo con gli stessi strumenti.

Controlla il percorso prima di partire

Il calcolo si basa su mappe collaborative e, anche se il profilo gravel aiuta molto, non sa cosa c’è davvero sul terreno. Prima di dare il percorso per buono:

  • Ingrandisci i tratti di strade bianche e sentieri: un percorso può essere mappato ed essere impraticabile per sabbia, gradini, cancelli o vegetazione.
  • Cerca nel profilo le rampe molto ripide. Se un tratto continuo supera ciò che di solito sali seduto, valuta un’alternativa o preparati a camminare.
  • Verifica che non ci siano proprietà private, riserve di caccia o strade chiuse per lavori o per stagione.
  • Guarda le previsioni: dopo la pioggia, un’argilla che da asciutta scorre bene diventa una pasta che blocca le ruote.
  • Se hai dubbi su un tratto, stabilisci in anticipo una deviazione su asfalto.

Gomme e pressione

Nel gravel la gomma è la tua sospensione. Come punto di partenza, le larghezze comuni vanno da circa 35 a 45 mm: più il terreno è tecnico, più si va larghi. Tasselli bassi e scorrevoli vanno bene su fondo compatto e asfalto; quelli più marcati fanno presa su sabbia o fango a costo di rotolare più piano su strada.

La pressione dipende dal tuo peso, dalla larghezza, dal tubeless o dalla camera e dalla carcassa, quindi non esiste una cifra universale. In modo molto indicativo, con gomme tubeless da 40 mm molti ciclisti si muovono attorno a 1,8–2,8 bar, un po’ di più con la camera. Pressione bassa significa più grip e comfort, ma più rischio di pizzicare il cerchio o di far piegare la gomma in curva. Prova, annota cosa funziona per te e regola anteriore e posteriore separatamente. Porta sempre un kit di riparazione, una camera o delle tacche tubeless, una pompa o delle cartucce e un multiutensile.

Acqua, cibo e vie di fuga

Nelle uscite lunghe su strade di campagna non puoi contare di trovare un bar o una fontana ogni pochi chilometri.

  • Acqua: come riferimento, mezzo litro o poco più all’ora, di più col caldo. Segna fontane e paesi lungo il percorso e riempi la borraccia appena puoi.
  • Cibo: a ritmo moderato, molti ciclisti assumono circa 30–60 g di carboidrati all’ora nelle uscite lunghe. Porta sempre qualcosa in più nel caso tu faccia tardi.
  • Vie di fuga: individua in anticipo le strade o i paesi dove accorciare l’uscita se qualcosa va storto, e stima quanto ci metti a raggiungerli.
  • Copertura e batteria: carica il GPX sul tuo ciclocomputer e porta una batteria di riserva; non contare sui dati mobili in zone isolate.

Esporta e condividi il GPX

Quando il percorso è pronto, salvalo e aprilo da i tuoi percorsi. Dalla sua pagina puoi esportarlo come file GPX per il tuo GPS o ciclocomputer e condividerlo con un link perché i tuoi compagni lo vedano. Avvisa sempre qualcuno del tuo itinerario e di quando pensi di rientrare.

Prossimo passo

Apri il pianificatore, prova il profilo gravel con tre alternative e salva quella che si adatta meglio al tuo livello. I tuoi percorsi salvati ti aspettano in Percorsi.